Creste di montagna

Creste di montagna

Il vento si alza all’imbrunire
Il silenzio continua,
Con pensieri mai detti
Con gesti mai fatti.

Le nuvole scoprono il cielo
E rivelano il confine tra il chiaro e lo scuro;
Un confine tenue,
Una sfumatura dolciastra.

È il buio che insegue la luce,
La notte che insegue il giorno,
I miei pensieri che inseguono i tuoi
Fintantoché diventa notte. Profonda.

Ma è una notte un poco illuminata,
Di quelle che non siamo più abituati a vedere;
Di un cielo scuro, ma chiaro
Di una luna crescente, che rivela incolpevole
Anche la sua parte oscura.

Una nuvola rimane adagiata,
Forse si è persa ad inseguire il giorno,
O è voluta rimanere sola a vedere il crepuscolo
E a giocare con i suoi pensieri.

Ma non sa che con lei ci sono anch’io,
E siamo in due a giocar con i pensieri.
Siamo già troppi ad ammirare la luna.

Se ne va pian piano la nuvola che si era attardata,
Come quando in una passeggiata lasciamo gli altri per un momento
a guardare qualcosa che ci piace.

E così rimango solo, fisso verso di lei,
Mentre il cielo s’inscurisce ancora.

Vorrei che la notte non finisse,
Vorrei che i grilli continuassero a riempire questo silenzio.
Vorrei che il tempo non passasse così in fretta.

E invece il tempo così disonesto e così beffardo,
Se ne frega e non rallenta neanche un po’.
Dunque, colgo l’attimo!
M’incanto a guardare questo panorama
Che non è fatto di chiese, piazze e grattacieli,
Ma solo di creste di montagna.

®Michael Floris – Tutti i diritti sono riservati.

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