Fiera del Libro di Iglesias – 3a edizione

È nata come una sfida, un sogno. Dare a Iglesias una connotazione culturale prima regionale e poi nazionale.

Parte la terza edizione della Fiera del Libro nella cittadina medievale del Sulcis, parte sud occidentale della Sardegna, organizzata dall’associazione Argonautilus.

Il tema della fiera di quest’anno è “Costruire – nec sine labore” recita il sito dedicato alla rassegna e riporta i seguenti ospiti: Massimo Spiga, Massimo Dall’Oglio, Bruo Enna, Diego Galdino, Daniele Aristargo, Marco Colombo, Daniele Serra, Luigi Sanciu, Massimo Lumini, Cecilia Ricciarelli, Antonio Maccioni, Federico Melis, Stefano Obino, Gianmichele Lisai, Antonella Serrenti, Sofia Inconis, Giacomo Putzu, Jean-Claude Vinci, Marcello Lasio, Maurizio Nonnis, Daniele Mocci, Andrea Pau, Alberto Vacca, Giufà Galati.

Costruire conoscenza, coscienza, consapevolezza e acquisire un’identità per il futuro. Queste sono le sfumature del tema annunciato che troveremo tra le vie del centro storico di Iglesias, dal 22 al 25 aprile 2018.

Potete trovare il programma integrale sul sito ufficiale: www.fieralibroiglesias.it

Oltre ai libri, la fiera può essere un’ottima occasione per visitare la graziosa cittadina dal centro storico pregevole. Iglesias è situata a pochi kilometri dal mare ed è cinta da una piccola catena montuosa. Una volta sul posto non potrete non visitare la bellissima cattedrale dedicata a Santa Chiara, patrono della città, e altri importanti monumenti raggiungibili tutti a piedi con un itinerario di circa 1 ora.

In piazza Lamarmora fermatevi a prendere un caffè e ammirate il bellissimo palazzo restaurato e riportato a com’era un tempo, quando Iglesias viveva il suo momento di grazia ai primi del Novecento; poi fate un salto alla libreria Mondadori per fare il pieno di libri!

Altri punti di interesse imperdibili sono le grotte di Santa Barbara (cavità carsica con delle formazioni minerarie di grande bellezza e piuttosto rare); porto Flavia, il porto sospeso aggrappato sulle rocce di Masua (frazione di Iglesias che dista circa 20 km dalla città) e che si erge di fronte a uno dei faraglioni più grandi d’Europa, conosciuto meglio come “Pan di zucchero”, imponente per la sua altezza e per la sua maestosità.

Per coloro che invece non hanno la possibilità di prendere l’auto (o la moto), potrebbero fare una visita presso il museo d’arte mineraria, in cui vi è l’esempio reale di una galleria e che dà al visitatore un’idea di come si estende la Iglesias sotterranea.

Sempre nella stessa struttura, la nota scuola mineraria, oggi istituto tecnico industriale, ospita un museo mineralogico di alto prestigio e rinnovato proprio in questi ultimi mesi.

 

Ricordi, leggende, sapori e l’odore salmastro sono i tratti somatici della città che in questa settimana si mischiano all’odore della carta dei libri.

© Michael Floris – Tutti i diritti sono riservati.

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