Picture-Story: Pré de forét

31° appuntamento della rubrica “Picture Story”.

HANS THOMA: PRE’ DE FORET

thoma-dans-le-preInfo sul quadro

Anno: 1876

Dimensioni: 38 x 47 cm

Custodito al Kunsthalle di Amburgo (Germania)

Separatore-1-2Il canto degli uccelli accompagnava Clara per i prati. Conosceva quei posti a menadito. Ci aveva giocato a nascondino. Mentre camminava, si era ricordata che un giorno si era spinta fino all’orizzonte, lì dove il padre le aveva sempre proibito di andare.

Quel giorno, a nascondino, aveva contato fino a cento, e tutti avevano avuto il tempo di nascondersi bene tra il sottobosco fitto. Aveva cercato e cercato per tanto tempo, ma non aveva trovato nessuno. Aveva perso i suoi soliti punti di riferimento, da cui poi riusciva sempre a tornare indietro.

Il sottobosco era diventato sempre più fitto. Clara cercava di districarsi senza sosta e in preda all’ansia, finché dopo l’ultimo ramo, stremata, scoprì una tenuta che non aveva mai visto. Alzò lo sguardo verso il cielo per vedere l’altezza del sole, non mancava tanto tempo al tramonto, ma la sua curiosità l’aveva spinta a visitare quel posto nuovo.

Gli occhi di Clara erano caduti sul grosso roseto, dipinto qua e là di rose di colore diverso. Chiuse gli occhi e inspirò profondamente per sentirne il profumo.

-Signorina, posso chiederle che ci fa qui?-

Una voce d’improvviso la fece sussultare.

Appena riaprì gli occhi vide un giovane a cavallo, molto probabilmente qualcuno che aveva a che fare con quella tenuta. Forse era figlio di un conte, di un duca, o addirittura, era un principe.

-Scusatemi, ma mi sono persa.-

-Voi siete la figlia maggiore di Atwood, non è vero?-

Clara arrossì senza dire nulla.

-Posso aiutarvi a tornare a casa, se me lo permettete.-

-Ve ne sarei grata, ehm…-

-John Livingstone, figlio di Sir Richard Livingstone.- disse il giovane facendo un piccolo inchino verso Clara.

John porse la mano come ad invitare Clara a salire sul cavallo.

-Non temete, vi porterò sana e salva.-

Clara sorrise e si fece aiutare a salire in sella, e mentre John conduceva il suo cavallo, Clara lo teneva forte per i fianchi.

. . .

Quel ricordo era divenuto ormai offuscato. Clara si sforzava di ricordare ogni cosa per rivivere quelle emozioni che il padre le aveva impedito di sentire subito dopo aver appreso che il figlio del suo rivale, Sir Richar Livingstone, aveva portato con sè a cavallo sua figlia.

Il matrimonio di Clara era già stato combinato, poiché Robert Atwood aveva accettato una ricca dote dal conte di Burnley per salvare gli averi di famiglia. E ora, dopo tanti anni di matrimonio infelice, ogni volta che Clara calcava quei prati, i suoi ricordi non potevano che andare a quel giovane che avrebbe voluto sposare.

Si era messa a cogliere i fiori per portarli alla madre malata, poi si sdraiò sull’erba che intanto aveva preso la sua forma, e chiuse gli occhi.

Si sentiva appartenere a quel posto, e un giorno, quando sarebbe stata vecchia, sarebbe voluta ritornare per trascorrere gli ultimi anni della sua vita, senza rimpianti.

 © Michael Floris – Tutti i diritti sono riservati.

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