Picture-Story: Fanciulla sulla roccia a Sorrento

8° Appuntamento della rubrica “Picture Story”

FILIPPO PALIZZI: FANCIULLA SULLA ROCCIA A SORRENTO

Filippo Palizzi - Fanciulla sulla roccia a Sorrento

Info sul quadro:

Anno: 1871

Dimensioni: 54,8 x 79,5 cm (olio su tela)

Sembra ieri che Ciro è partito. Dentro, sento un vuoto incolmabile. Mi manca il suo sorriso, la sua bocca, il suo petto. Mi manca il profumo della sua pelle, mentre facevamo l’amore. E’ lui l’unico uomo della mia vita, e spero torni presto. Dopo tutto, la leva non dura poi così tanto. Mi ricordo il giorno che lo conobbi sul lungomare. Mi fissava tutto il tempo, e io non sapevo che fare. Poi si avvicinò e mi disse solamente:

-Ciao! Io sono Ciro. Sei bella assai…- e sorrise.

Io ero molto timida. Sentii il mio viso ardere come non mai. Sentii lo stomaco chiudersi d’improvviso. Com’è bello il mio Ciro! Quell’estate passavamo giornate intere alla spiaggia. Ci nascondevamo tra una barca ribaltata e l’altra, e lì, lui mi spogliava e mi prendeva. Che incoscienti che eravamo, ma che bello…

Quei giorni mi pargono lontani assai, come se nulla di tutto ciò fosse successo. Mi ritrovo qui, a guardare la spiaggia e a pregare Dio che il tempo passi in fretta. Per fortuna, ho questo mare e questa terra, e quando mi sento sola mi piace stare distesa qua in questa rocca, dove il vento mi accarezza così dolcemente che mi sembra di sentire scorrere sulla mia pelle le mani del mio Ciro, e sul collo, il vento mi avvolge e mi confonde, così chiudo gli occhi e immagino di sentire i suoi baci. Mi viene la pelle d’oca.

Il sole sta per tramontare. Sento chiamare il mio nome:

-Annuccia, Annuccia!-

Mi giro e vedo Sofia, la mia sorella, corrermi incontro.

-Che stai a fare, qua?-

-Guardo il tramonto. Lo vuoi guardare con me?-

Lei annuisce col capo e si distende di fianco a me. Pure lei ha conosciuto l’amore. Si chiama Salvatore. Non mi dice altro. Si sa, due sorelle si capiscono senza dire una parola. Ha capito che sto a pensare a Ciro.

Rimanemmo lì, ci stringemmo la mano e vedemmo il sole nascondersi pian piano dietro il mare. Il cielo sfumava dal blu al rosso, e ci illuminava il viso e gli occhi come se avessimo di fronte un forziere pieno di monete d’oro. Soltanto che quello spettacolo non aveva prezzo. Per noi significava l’Amore.

© Michael Floris – Tutti i diritti sono riservati.

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