Carta e penna o PC?

carta penna

Questo articolo mi è venuto in mente mentre scrivevo una dedica sul mio libro che un lettore mi ha fatto autografare. Scrivere una dedica con la penna è sostanzialmente romantico ed è molto bello ed emozionante sia per chi la scrive sia per chi la legge.

Se per una dedica, carta e penna sono d’obbligo (non regalate mai un bigliettino stampato. Mai. Soprattutto se si vuole conquistare una donna), per scrivere un libro, o un racconto, ognuno utilizza ciò con cui è più comodo. Scrivere su carta è sicuramente molto faticoso, però forse gli errori sono più facili da trovare, e poi, possiamo sempre aggiungere postille a mano. Scriviamo la cosiddetta “brutta”, poi ricopiamo tutto senza errori. Bello.

Bello? è doppio lavoro! Risponderebbe uno che è abituato alla tecnologia. Perché diciamocela tutta: quando abbiamo finito di scrivere il nostro racconto, non abbiamo nessuna voglia di ricopiarlo. E allora come facciamo? Semplice, si scrive direttamente col PC! E allora, gli errori di ortografia ci pensa il programma a trovarli, con i suoi segnetti rossi; invece quelli di forma no. Per correggere quelli serviamo ancora noi, per il momento, altrimenti che scrittori siamo???

Personalmente, io preferisco il PC. Ormai sono abituato a scrivere tutto con il computer. Anche se, tra il lavoro e il resto, sto davanti allo schermo circa 12-14 ore al giorno. Lo so, diventerò cieco. Ma per fortuna conosco la tastiera QWERTY a memoria.

Ma non preoccupatevi più di tanto se utilizzate la penna o il PC, perché la cosa più importante è scrivere. Cioè fissare le nostre emozioni su qualcosa, la carta, il PC, o il cuore di una persona.

Michael

 

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